Cosa sono le emorroidi?

Guida alla scoperta delle emorroidi

cosa sono le emorroidiLe emorroidi sono un disturbo molto diffuso tra la popolazione mondiale, che spesso è tenuto nascosto in quanto suscita imbarazzo e richiede una certa riservatezza nel parlarne. Si tratta di piccoli cuscinetti vascolari posizionati nella zona anale, dove il tessuto è vascolarizzato perché vi si intrecciano numerosissimi vasi sanguigni.

Il termine emorroidi è erroneamente impiegato per indicare il disturbo che si presenta quando queste sezioni si ingrossano, mentre sarebbe corretto parlare di malattia emorroidaria in quanto il termine “emorroidi” indica proprio questa zona del nostro corpo e non la patologia stessa.Per comodità impieghiamo comunque il termine emorroidi anche per indicare il disturbo che le caratterizza.

Emorroidi interne ed esterne

emorroidi interne ed esterne2Le emorroidi sono posizionate all’interno del canale anale e sono ancorate in modo saldo alle pareti grazie a degli speciali legamenti fibrosi che le mantengono in sede. Le emorroidi si dividono in due tipologie:

– le emorroidi interne che si trovano all’interno del canale anale al di sopra di quella linea immaginaria, detta “linea retto anale”, che divide il canale stesso in superiore e inferiore;

– le emorroidi esterne che sono dislocate ai margini dell’ano.

Le due tipologie presentano una diversa membrana di rivestimento, che le protegge. Quando avvengono le infiammazioni, le emorroidi interne sono più protette, mentre quelle esterne lo sono in misura minore, per cui il dolore aumenta in modo notevole.

Le emorroidi svolgono un’importante azione nell’organismo umano, perché contribuiscono sia all’evacuazione sia al contenimento, quindi aiutano il corpo a trattenere i liquidi, i solidi e anche i gas. Durante le infiammazioni si verificano degli spiacevoli episodi, in quanto se le emorroidi infiammate sono quelle interne l’organismo è naturalmente portato a chiudere l’ano, con probabile insorgenza di fenomeni di stipsi, mentre se le emorroidi infiammate sono esterne si svuotano e quindi facilitano l’emissione delle feci all’esterno.

Normalmente le emorroidi non vengono avvertite dalle persone, ma nel momento in cui questa zona si infiamma dà origine a un fenomeno molto doloroso, che si manifesta con prolassi, ovvero con l’uscita dalla sede delle emorroidi stesse, di ematomi, di sanguinamenti più o meno abbondanti e anche di manifestazioni di trombi, ovvero di formazioni di coaguli di sangue al loro interno. Ecco quindi in cosa consiste la manifestazione della cosiddetta malattia emorroidale.

I disturbi che sono avvertiti sono legati al rigonfiamento dei cuscinetti, quindi si avverte inizialmente un forte prurito, che può sfociare in bruciori diffusi, sanguinamenti e anche in perdite di muco dalla sezione anale. Il sanguinamento si propone come una delle manifestazioni più classiche del problema e può raggiungere varie entità. Si può trattare di sanguinamenti sporadici o continui, manifestati nelle feci oppure in condizioni di continuità durante il rigonfiamento.

Se le emorroidi non sono bloccate nella loro fase iniziale, quindi quando inizia il sanguinamento e il bruciore, esse possono passare a una fase più problematica e quindi prolassare verso l’esterno. A questo punto si parla di uno stadio avanzato, che può culminare anche con trombosi, ovvero con formazioni di coaguli di sangue e infiammazioni acute davvero dolorose.

Le emorroidi chiedono quindi di non essere mai trascurate, anche se si manifestano in forma lieve. È fondamentale chiedere un buon consiglio al proprio medico curante, comprendere l’entità del problema e quindi procedere a eseguire una cura che possa sfiammare la zona irritata e riequilibrare l’organismo in vista della guarigione.

Le emorroidi colpiscono un gran numero di persone in tutto il mondo, uomini e donne di diversa età e di diversa provenienza geografica. Stimare il problema è sempre risultato difficile, in quanto molte persone non si recano dal medico curante se non in caso di prolasso, sia per ragioni di riservatezza che di imbarazzo.

È scientificamente stimato che il 10% della popolazione mondiale soffra di questo problema, che colpisce soprattutto una fascia di età superiore ai quarant’anni.
È interessante notare che le emorroidi colpiscono maggiormente le persone che vivono nei paesi occidentali, a causa delle abitudini alimentari e dello stile di vita errati.

È altresì importante notare che le donne sono più soggette al problema, in primis perché esso può insorgere con frequenza durante la gravidanza e anche a causa di variazioni ormonali che le interessano.

Gli stadi delle emorroidi

fasi emorroidiIn ogni caso, le emorroidi sono classificate in quattro principali stadi:

 – Le emorroidi di 1° grado: emorroidi che presentano rigonfiamenti vascolari completamente interni.

 – Le emorroidi di 2° grado: emorroidi che prolassano all’esterno solo in seguito a sforzi intensi come il parto o l’evacuazione.

– Le emorroidi di 3° grado: emorroidi dove il prolasso esterno è indipendente allo sforzo e vi è la necessità di spingere all’interno i cuscinetti manualmente.

– Le emorroidi di 4° grado: emorroidi molto gravi che sono completamente uscite all’esterno e che chiedono di essere trattate con intervento ambulatoriale, in quanto non possono essere reinserite nella loro dislocazione interna con terapie manuali.

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