Emorroidi sanguinanti

Perchè le Emorroidi sanguinanti?

sanguinantiIl sanguinamento si rivela come uno dei sintomi classici delle emorroidi. Le persone che ne soffrono notano, infatti, delle perdite di sangue nelle feci o sulla biancheria intima, per cui possono comprendere che è in corso un’infezione nella zona retto-anale.

È importante comprendere in modo immediato quale sia la causa del sanguinamento, in quanto potrebbe certamente derivare dalle emorroidi stesse, ma anche essere la conseguenza di ragadi anali oppure di problemi dalla natura più seria.

Diventa quindi importante chiedere un immediato consiglio al medico curante, liberarsi dall’imbarazzo e appurare quale sia la causa del sanguinamento, per procedere con la ricerca della cura più adeguata. Il sanguinamento della zona retto-anale si propone nel 54% dei casi come causa delle emorroidi.

Le emorroidi sanguinanti sono legate a sporadici casi nei primi due livelli, mentre la perdita di sangue diventa continua e abbondante nel caso di emorroidi di terzo e quarto livello. I soggetti che soffrono del problema a uno stadio avanzato sono quindi portati a un indebolimento fisico continuo, che può essere letto come la causa delle emorroidi sanguinanti ed è legato a fenomeni quali un’anemia sideropenica microcitica, cioè causata da carenza di ferro, che viene chiamata sideremia bassa e che si associa alla presenza di globuli più piccoli nella composizione del sangue.

deboleLe emorroidi sanguinanti chiedono di essere trattate con un’integrazione alimentare a base di ferro, perché il sanguinamento continuo porta a una debilitazione dell’organismo e diminuisce la presenza di sali minerali. In questi casi, il medico curante consiglia di assumere il ferro mediante pasticche effervescenti o compresse, per far sì che le persone non subiscano collassi e che possano mantenere un buono stato di attività fino a che il problema non viene risolto alla radice.

Le emorroidi sanguinanti possono essere trattate in diversi modi. Se si tratta di emorroidi di terzo livello, esse vengono reinserite all’interno del canale anale mediante un procedimento manuale e successivamente trattate con terapie farmacologiche che le sfiammano e quindi risanano il problema. In questi casi il sanguinamento dovrebbe cessare e quindi il problema scomparire.

Nel caso di emorroidi di quarto grado, il sanguinamento continuo è legato al prolasso e l’unica via per risolvere il problema è un’operazione chirurgica che analizzeremo successivamente. Anche in questo caso, dopo l’operazione i soggetti vengono trattati con speciali farmaci e integratori, che si propongono di bloccare il sanguinamento e quindi di risolvere il problema in modo definitivo.

Ciò avviene anche nelle emorroidi di primo e secondo livello, quindi interne ed esterne. I rimedi e le cure sono mirati sia a sfiammare la zone irritata sia a bloccare il sanguinamento, per cui i pazienti sottoposti alla cura notano una diminuzione del sangue perso e un continuo miglioramento della zona trattata.

È importante dedicare tanta igiene alle zone colpite, cercando di non impiegare acqua fredda ma acqua tiepida e saponi dedicati. Niente agenti irritanti e acqua ghiacciata, perché si tratta di pratiche e sostanze che andrebbero ad aggravare in modo intenso il problema.

Per guarire dalle emorroidi sanguinanti serve dolcezza e pazienza, curare l’alimentazione e lo stile di vita. Solo la sinergia fra questi fattori può bloccare il sanguinamento, lenire le zone interessate quindi dare vita a un intelligente processo di guarigione.

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