Come curare le Emorroidi esterne

emorroidi esterne

Le emorroidi sono dei rigonfiamenti degli omonimi cuscinetti posizionati nella zona retto anale che, per cause di varia natura, si ingrossano nella sezione delle pareti e diventano quindi doloranti e possono prolassare dalla loro sede.

In questo caso parliamo di emorroidi esterne, un problema che interessa molte persone nel mondo e che chiede di essere risolto con celerità per non peggiorare. Le cure per le emorroidi esterne sono di varia tipologia, manuale, farmacologica, naturale e anche ambulatoriale, analizziamole assieme per comprenderne i benefici e i punti deboli.

Le emorroidi esterne si dividono in II III e IV stadio, in base alla loro gravità.Quando esse si presentano al secondo stadio, le cure possono essere di tipologia topica e interna, ovvero prevedere un mix di prodotti che si occupano di sedare le zone interessate dal dolore, di eliminare il bruciore e il prurito e al contempo di migliorare la resistenza delle pareti venose.

Al contempo, può essere attuata una cura per le emorroidi esterne che agisce per via orale, eseguita con antidolorifici oppure con sostanze come l’aspirina, che oltre a placare il dolore si occupa di attuare un importante rilassamento muscolare.

I prodotti farmacologici dedicati alla cura delle emorroidi esterne possono contenere il cortisone o l’idrocortisone, una sostanza steroide sicuramente efficace, ma che non può essere usata in abbinamento con altri farmaci e che rischia di provocare allergie e sensibilizzazioni alle zone trattate.

Il cortisone non può essere inoltre impiegato in gravidanza, poiché potrebbe apportare danni al feto, quindi le persone che non amano questo prodotto farmacologico possono richiedere soluzioni topiche alternative, che sanno curare le emorroidi esterne con principi attivi dal contenuto diverso.

Chi non desidera assumere farmaci e ricerca una cura per le emorroidi esterne efficace ma di origine naturale può affidarsi alle preparazioni topiche presenti in commercio, che basano la loro efficacia su prodotti quali la calendula, l’aloe vera, l’ippocastano e anche l’hamamelis.

Si tratta di piante che sono in grado di lenire il dolore e di sedare gli stati di bruciore e di prurito che interessano le zone, ricostruendo i tessuti danneggiati e rafforzando le pareti venose. Al contempo, le persone che amano le soluzioni naturali possono scegliere di attuare un’integrazione alimentare mirata, a base di frutti rossi come il mirtillo e di sostanze come la vite rossa che si occupano di migliorare il microcircolo e di proteggere in modo intenso le pareti venose.

In questo modo, la cura per le emorroidi esterne agisce in un duplice modo, perché da un lato cura i sintomi allentandone gli effetti dolorosi, mentre dall’altro attua un rafforzamento generale delle zone colpite da questa fastidiosa patologia.

Può capitare che i rimedi topici e orali non diano risultati accettabili nella cura delle emorroidi esterne. In questi casi, solitamente quelli più gravi di III e IV stadio, è necessario richiedere un intervento manuale, che si occupa di riporre in sede le emorroidi e quindi di attuarne una guarigione con prodotti mirati una volta che sono rientrate in sede.

Anche la legatura manuale si propone come una delle cure più efficaci per le emorroidi esterne. Il medico impiega un legaccio e lo fissa alle basi delle emorroidi stesse, perché il sangue non possa più fluire sulla zona interessata e le emorroidi cadano quindi in necrosi, ovvero muoiano atrofizzate. Si tratta di un intervento ambulatoriale, che si conclude con la caduta dell’elastico e la successiva rimarginazione della ferita.

Le emorroidi più gravi possono essere curate con interventi chirurgici anche di natura ospedaliera, tra i quali si annovera il trattamento al laser, la crioterapia che si occupa di bruciare la parte con gelo indotto dall’azoto, oppure, nei casi limite, bisogna affidarsi all’emorroidectomia, ovvero all’asportazione chirurgica della zona interessata.

In ogni caso, è fondamentale chiedere un parere al proprio medico curante, in quanto le emorroidi esterne sono un problema che non va mai sottovalutato. Se al prolasso della zona si associa un sanguinamento, è fondamentale capire quale sia la causa, se le emorroidi stesse oppure delle ragadi anali o dei problemi di diversa natura.

È indispensabile vincere ogni paura e imbarazzo e recarsi dal medico che può analizzare la situazione e quindi scegliere la terapia migliore da attuare per risolvere il problema in via definitiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.