Come intervenire per le Emorroidi di 3° e 4° grado

Interventi emorroidi

Quando le emorroidi raggiungono stadi molto intensi, quindi prolassano senza possibilità di essere reinserite manualmente, chi ne soffre deve eseguire un intervento che risolve il problema in via definitiva. In particolare, l’intervento interessa le emorroidi di III e IV grado, ovvero i più gravi, e tali operazioni si propongono di decongestionare le emorroidi attraverso modalità meccaniche, che prevedono la legatura elastica, di natura chimica come la scleroterapia, e di natura termica, che usano il freddo o il caldo come la crioterapia e la laserterapia.

È importante considerare che l’intervento per le emorroidi è attuato solo quando tutti gli altri rimedi, sia farmacologici che naturali e manuali, non hanno apportato dei risultati soddisfacenti nella risoluzione del problema.

Intervento emorroidi: la legatura elastica

L’intervento primario che viene eseguito per curare le emorroidi si basa sulla legatura elastica, una tipologia di operazione che è eseguita in sede ambulatoriale, senza anestesia e con tempi di recupero considerati piuttosto rapidi. La legatura elastica è utilizzata per il trattamento delle emorroidi e del prolasso rettale interno e consiste nel legare un elastico alla base dei cosiddetti gavocioli emorroidari interni.

Il legaccio impedisce il flusso del sangue alle emorroidi e quindi porta alla necrosi della zona, ovvero al suo deperimento. Dopo il legamento è necessario aspettare circa una decina di giorni e quindi la conseguente caduta dell’elastico che segna l’avvenuta necrosi della zona trattata. L’intervento si effettua senza necessità di anestesia e si rivela indolore.

Chi sceglie di eseguire questo intervento non deve avere delle emorroidi particolarmente prolassate, poiché il solo legamento non darebbe risultati ottimali. Alcuni inconvenienti legati a questo intervento si basano su un non corretto posizionamento del legaccio oppure sulla possibilità che esso si stacchi prima che sia avvenuta la necrosi, il che richiede che sia di nuovo allacciato.

Intervento emorroidi: il caldo e il freddo

Analizziamo l’intervento che sfrutta il calore e il freddo per guarire dalle emorroidi. Si tratta della laser terapia, un intervento indolore che viene eseguito mediante raggi laser, i quali si trasformano in calore a contatto col tessuto emorroidario e ne provocano la coagulazione intravasale. Un altro metodo che sfrutta le temperature è la crioterapia, ovvero la terapia del gelo. Si tratta di un metodo che impiega il congelamento per distruggere il nodo emorroidario.

Il congelamento è eseguito attraverso il protossido d’azoto e questo particolare intervento viene impiegato per curare le emorroidi fino al terzo grado, anche in combinazione con la legatura. La crioterapia è considerata come il metodo più sicuro ed efficace dalle associazioni mediche che si occupano di proctologia e salute del colon, soprattutto se è applicata con modalità selettiva, ovvero destinata solamente alla zona da trattare e non ai tessuti limitrofi.

Intervento emorroidi: l’impiego di sostanze chimiche

Anche la chimica può essere impiegata nell’intervento per le emorroidi. Si tratta della scleroterapia, che è attuata con iniezioni o coagulazione a raggi infrarossi, un intervento che prevede l’impiego di sostanze irritanti che vengono introdotte nel gavocciolo emorroidario, provocando la coagulazione e l’occlusione dell’area trattata. In questo modo l’apporto di sangue si riduce e l’irritazione che colpisce le emorroidi può guarire in modo veloce.

Questa tecnica è applicata fino alle emorroidi di terzo grado e può essere abbinata alla scleroterapia all’infrarosso dove vengono impiegati dei raggi infrarossi per coagulare i vasi e provocarne la sclerosi. Tutti questi interventi, destinati alla cura delle emorroidi fino al terzo grado, si basano sulla volontà di portare a necrosi o di coagulare la zona da trattare, in modo da non permettere che il sangue la raggiunga e quindi di eliminarle permettendo alla ferita di riassorbirsi in modo pratico e veloce.

Intervento emorroidi: il metodo Longo

E per le emorroidi di IV grado? In questi casi è consigliato l’intervento chirurgico, che può essere di diverse tipologie. Tra gli interventi destinati alla cura delle emorroidi di IV stadio troviamo il metodo Longo, chiamato anche tecnica PPH. Si tratta di una tecnica inventata dal medico Longo negli anni ’90, che si basa su un concetto conservativo delle emorroidi, ovvero sulla volontà di preservarne lo stato integro per quanto possibile durante l’intervento.

Come sappiamo, le emorroidi servono sia per contenere che per evacuare in modo corretto, quindi si propongono come cuscinetti indispensabili per svolgere le normali funzioni fisiologiche nell’organismo umano. La tecnica mira quindi a far rientrare il prolasso delle emorroidi applicando dei microclip al titanio e impiegando una speciale suturatrice che chiude il contatto all’esterno e permette che la rigenerazione avvenga dall’interno.

Come sappiamo, la zona rettale non è trascorsa da fasci nervosi, quindi l’operazione non presenta dolore, è seguita in anestesia locale e promette una guarigione in tempi brevi, circa quattro o cinque giorni.

Intervento emorroidi: la legatura su guida doppler

Un altro intervento impiegato su larga scala nel trattamento delle emorroidi è la legatura delle arterie emorroidarie su guida doppler. Si tratta di un intervento sofisticato, che mediante anoscopio e sonda va a ricercare i rami delle arterie e a li ricuce con punti di sutura, in modo da bloccare l’afflusso di sangue. Un altro tipo di intervento è la dearterializzazione emorroidaria, un metodo recente che si propone di non rimuovere il tessuto emorroidario e di inserire i punti di sutura in una zona che non è sensibile al dolore.

Intervento emorroidi: l’emorroidectomia

Un altro intervento ampiamente usato per curare le emorroidi è la emorroidectomia Milligan Morgan, ovvero la rimozione chirurgica delle emorroidi. Si tratta dell’ultima ‘spiaggia’ nella cura delle emorroidi, che è impiegata nei casi gravissimi e applicata come ultimo rimedio, giacché prevede l’asportazione della zona e richiede tempi di degenza più lunghi.

L’emorroidectomia può essere realizzata al laser e prevede un tempo di guarigione di circa un mese. Durante questo lasso di tempo il paziente avverte molto dolore e il fisico si presenta parecchio debilitato, quindi questo intervento chirurgico si propone come l’ultima alternativa per guarire dalle emorroidi di IV stadio.

3 Responses to Come intervenire per le Emorroidi di 3° e 4° grado

  1. sabrina ha detto:

    salve mi chiamo sabrina ho 45 ani soffro di emorroidi di 3 grado ormai da diversi anni vorrei trovare una cura un rimedio per non evolversi la malattia e curaere i sintomi che mi fanno stare male aspetto risposta grazie mille

  2. Giuovanni ha detto:

    Da alcuni anni soffro di emorroidi, esterne penso, ma da un paio di giorni,( forse ho abusato un po’ al vino ai noci insomma ho osato un po’ sui cibi un po’ piccanti) , sulla parte esterna destra vicino all’ano mi e’ uscita come uma pustola lunga tre o o quattro centimetri, ulcerosa e un po’ sangunante, il dottore mi ha detto che si tratta di emorroidi di secondo grado, senza aver eseguito nessuna visita, e mi ha prescritto una pomata proctolin due volte al di’ e delle compresse per tre giorni tre volte al di’ , lei cosa ne pensa dottore si sgonfiera’ questa dolorosa e sanguinante fistola?lE PORGO CORDIALI SALUTI

  3. Giuzeppe ha detto:

    Salve quattro anni fa ho sanguinato tanto avendo paura il medico mi diede una cura con farmaci dopo tre giorni tutto bene. Colonscopia risultato emmorroidi di secondo grado. Il medico fisso tutto normale solo attenzione sull’alimentazione. Dopo quattro anni due mesi fa ho sanguinato farmaci due giorni e tutto bene. Vado dal medico e mi dice di quarto grado e bisogna operare. Adesso sono due mesi tutto bene. Mangio integrale bevo molto e qualche bustina fibre. NON SO COSA FARE….. mi aiuti se si può evitare. Il medico dice che bisogna operare anche con solo metodo tradizionale anche perché lui al suo dire è la sua tecnica efficace.
    Sono un uomo di 61 anni 169 di altezza 75kili attivo energico non ho mai fumato non bevo alcolici non mangio cibi forti ne uso sostanze stupefacenti mai avuto malattie mai stato operato.
    Grazie

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